Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
RDE+39 Broadcasting
play_arrow
Sound Opinions Yana Bolder
Ci sono momenti in cui la storia della musica si intreccia con il destino in modo indelebile e doloroso. Lo sa bene Pierdavide Carone che nel 2012 si è ritrovato a essere l’ultimo artista a condividere il palco con il grandissimo Lucio Dalla sulle note di Nanì al Festival di Sanremo poco prima della sua scomparsa. Oggi a distanza di anni quel legame così profondo si riaccende a teatro grazie a L’anno che verrà un’opera lirica straordinaria che unisce balletto coro e orchestra per rendere omaggio all’universo poetico del cantautore bolognese.
In questo spettacolo così ambizioso e suggestivo diretto da Manuel Renga con gli arrangiamenti del Maestro Roberto Molinelli Carone veste i panni di un enigmatico portiere d’albergo ispirato proprio a Dalla. Attraverso quattordici canzoni senza tempo l’artista si fa custode di una memoria preziosa ed emozionante portando sul palco non solo la musica ma anche l’anima di un poeta che ha cambiato per sempre la cultura italiana.
Per Pierdavide Carone si tratta di un impegno dal peso specifico enorme affrontato con una grandissima dose di umiltà e rispetto. Il cantante ha confessato che avrebbe barattato volentieri il primato storico di essere stato l’ultimo a collaborare con Lucio pur di averlo ancora qui su questo mondo terreno ma è felice di poter contribuire a far conoscere la sua arte alle nuove generazioni. Entrare in punta di piedi in un repertorio così immenso e tecnicamente complesso è una sfida continua perché Dalla amava superare ogni limite creativo e migliorava il mondo con la sua sola presenza.
L’idea alla base del progetto nato da un’intuizione di Marcello Corvino è proprio quella di trovare nuovi linguaggi per mantenere vivo il patrimonio culturale di Lucio Dalla collegando la tradizione classica alla modernità. Con la drammaturgia di Emanuele Aldrovandi e le coreografie di Michele Merola lo spettacolo promette di far rivivere la magia di canzoni immortali chiudendo un cerchio perfetto e regalando al pubblico un viaggio emozionante nel cuore della grande musica italiana.
Scritto da: Anna Silvestro
Commenti post (0)