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Sound Opinions Yana Bolder
C’è qualcosa di magico nel modo in cui Elisa riesce a trasformare la fragilità in forza e lo si capisce bene guardandola affrontare oggi i grandi palazzetti dello sport con la stessa grinta degli esordi ma con una consapevolezza tutta nuova nonostante l’abitudine ai grandi numeri la cantante friulana ammette che ogni data è una sfida da vincere da capo perché il successo non è mai un traguardo scontato ma un legame da ricostruire ogni sera col pubblico come accadrà all’Unipol Arena in un concerto che non è solo musica ma un vero manifesto dedicato all’ambiente e alla connessione tra gli esseri umani
Dietro le quinte di questo tour però c’è stato un periodo complicato fatto di dubbi e di quella che lei definisce una crisi subdola che l’ha portata a sentirsi smarrita e quasi bloccata nella scrittura del nuovo album in uscita probabilmente il prossimo autunno Elisa ha raccontato con grande onestà di essersi sentita incastrata in un dolore pesante che faticava a tradurre in parole finché la musica non è intervenuta ancora una volta come una terapia permettendole di guardarsi dentro e di capire finalmente chi voleva essere davvero
I fan che affollano i palasport hanno ora un ruolo attivo nello show visto che l’artista ha rivolto loro un appello per comporre la scaletta ideale integrando i grandi successi con brani più rari e nuovi pezzi carichi di significato sociale come quello in cui denuncia l’alienazione del mondo moderno non manca poi il consueto impegno civile con l’omaggio ai Cranberries e alla loro celebre Zombie un inno pacifista che Elisa continua a cantare per ricordare l’importanza della libertà e del dissenso contro ogni conflitto è un ritorno che sa di rinascita dove la voce dell’anima vola più in alto delle paure dimostrando che perdersi a volte è l’unico modo per ritrovarsi davvero
Scritto da: Anna Silvestro
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