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Sound Opinions Yana Bolder
Ci sono momenti che sembrano scritti da uno sceneggiatore con molta fantasia ma la realtà a volte supera il cinema come dimostra l’incredibile primo incontro tra due giganti dello schermo Samuel L. Jackson e il leggendario Marlon Brando tutto è successo nel backstage di un grande evento a New York dedicato a Michael Jackson dove tra una presentazione e l’altra il protagonista di Pulp Fiction si è sentito sussurrare alle spalle le iconiche parole del monologo di Ezechiele convinto che fosse l’ennesimo fan pronto a citare il suo personaggio più famoso si è girato scoprendo con enorme stupore che a recitare quei versi era proprio l’interprete del Padrino in persona
L’emozione è stata talmente forte che lo stesso Jackson ha faticato a credere ai propri occhi vedendo il suo idolo di sempre rendere omaggio al suo lavoro con tanta precisione e ammirazione al punto da chiedergli subito il numero di telefono per restare in contatto e approfondire la conoscenza la storia però prende una piega decisamente bizzarra nel momento in cui Samuel tornato a casa ha provato a comporre quel numero segretissimo solo per sentirsi rispondere dall’altra parte che aveva chiamato un ristorante cinese lasciandolo inizialmente confuso e convinto di aver ricevuto un recapito sbagliato
In realtà non si trattava di un errore ma del geniale e paranoico sistema di protezione che Brando utilizzava per difendere la propria privacy in un mondo ossessionato dalla sua figura mitologica visto che ogni volta che qualcuno chiamava il suo assistente rispondeva fingendo di essere una lavanderia o un locale di cibo d’asporto per scoraggiare i curiosi solo dopo vari
Scritto da: Anna Silvestro
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