USA fuori dall’OMS: cosa cambia per la salute globale
Gli Stati Uniti hanno ufficialmente lasciato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 22 gennaio 2026, segnando un evento senza precedenti nella sanità internazionale. La decisione, annunciata dall’amministrazione Trump, è motivata da critiche sulla gestione delle pandemie passate e sulla presunta politicizzazione dell’agenzia. Gli USA erano tra i maggiori finanziatori dell’OMS, contribuendo con circa il 15-20% del budget annuale.
Conseguenze principali
Il ritiro comporta riduzione dei finanziamenti per vaccini e programmi sanitari globali, un coordinamento più complesso durante le emergenze e potenziali ritardi per la popolazione americana stessa. A beneficiarne potrebbero essere Cina, Unione Europea e altri grandi donatori, che aumentano la loro influenza sull’OMS.
Il ruolo dei privati
Nonostante il ritiro governativo, filantropi americani come Bill Gates continuano a finanziare la sanità globale, garantendo continuità a campagne vaccinali e ricerche mediche. Per loro, la situazione rappresenta più un’opportunità che una perdita: il loro ruolo decisionale resta centrale.
Impatto globale
L’uscita degli USA ridisegna gli equilibri della sanità mondiale. Il potere non dipende più solo dai governi, ma anche da investitori privati e grandi paesi come Cina ed Europa, che possono indirizzare progetti sanitari su scala globale. Il mondo osserva ora come questa mossa influenzerà la risposta alle future emergenze sanitarie.
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