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TRIESTE – Il cuore della città torna a battere al ritmo di musica e colori: oggi, martedì 17 febbraio 2026, Trieste celebra il culmine del Carnevale con il tradizionale Martedì Grasso.
L’appuntamento principale è il 32° Corso Mascherato per il Palio cittadino, una sfida sentitissima che vedrà la partenza ufficiale alle ore 14:00 da Piazza Oberdan. Il festante corteo di carri allegorici e gruppi mascherati attraverserà le arterie principali del centro – via Carducci, via Reti, via Imbriani e Corso Italia – per poi sfociare nel salotto buono di Piazza della Borsa e concludersi con un arrivo trionfale nella suggestiva Piazza Unità d’Italia.
Quest’anno sono sette i rioni pronti a darsi battaglia per conquistare l’ambito trofeo, portando in scena temi creativi e spettacolari:
Per chi cerca l’anima più autentica della festa, il punto di riferimento resta il rione di Servola. Considerata la vera culla della tradizione triestina, questa borgata mantiene vive usanze secolari come il “Corso delle Serve”, una sfilata storica che rievoca le balie e le lavoratrici di un tempo.
L’allegria di queste ore lascerà spazio alla malinconia domani, mercoledì 18 febbraio: in occasione delle Ceneri, Servola celebrerà la chiusura dei festeggiamenti alle 15:30 con il tradizionale Funerale del Carnevale e il rogo del Re.
Questa festa porta con sé anche un primato storico curioso: fu proprio a Trieste che nel 1876 Ettore Fenderl, non avendo denaro per acquistare i classici confetti o fiori da lancio, inventò i coriandoli tagliando semplici pezzetti di carta colorata. Un’idea geniale che ha poi conquistato il mondo intero.
Per chi avesse voglia di esplorare oltre i confini comunali, a pochi chilometri resiste inoltre il fascino millenario del Carnevale Muggesano. Documentato fin dal 1420, resta uno dei più antichi d’Italia, celebre per il suo caratteristico “Ballo della Verdura”.
Scritto da: Anna Silvestro
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