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Sound Opinions Yana Bolder
Il nuovo principe del Monte-Carlo Country Club parla italiano. Jannik Sinner non ha solo vinto un torneo; ha ripreso possesso della corona, del ranking e della storia. In quella che è ormai la “casa” dei giganti del tennis, l’azzurro ha piegato Carlos Alcaraz nella finale più attesa, conquistando il suo primo Master 1000 su terra rossa e tornando ufficialmente sul gradino più alto del podio mondiale.
Una battaglia di nervi, sudore e classe pura durata 2 ore e 15 minuti. Jannik ha domato il vento, la tensione e un Alcaraz mai domo, chiudendo la pratica con un 7-6 (5) 6-3 che non lascia spazio a repliche. Se il primo set è stato un thriller psicologico risolto solo al tie-break, nel secondo Sinner ha alzato il livello, mostrando quella solidità glaciale che lo sta rendendo l’incubo di ogni avversario sul circuito.
I numeri del sorpasso in classifica e nei titoli, non è solo una questione di punti ATP. Con questo trionfo, Sinner stacca il rivale spagnolo anche nel computo dei titoli in bacheca: 27 a 26 per l’altoatesino. Una sfida infinita che vede Jannik agganciare Alcaraz anche nel prestigioso club degli 8 trofei Master 1000, confermando un dominio che ormai non conosce più superfici o confini.
Nonostante gli errori causati dalle raffiche di vento e da una pressione che si tagliava col coltello, i due hanno regalato sprazzi di tennis fantascientifico, colpi che appartengono solo a loro due. Ma nei momenti decisivi, è stata la testa di Sinner a fare la differenza, trasformando la terra di Monte-Carlo nel giardino di casa sua.
“Vincere qui, davanti a questo pubblico e tornare numero uno è qualcosa di indescrivibile. Ma è solo l’inizio.”
L’Italia celebra il suo campione che non smette di riscrivere i record. Il messaggio al circuito è chiaro: il Re è tornato e non ha intenzione di scendere dal trono.
Scritto da: Roberta Loria
today25 Aprile 2026 15 3
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