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Sound Opinions Yana Bolder
Se chiudete gli occhi e pensate agli anni Ottanta è impossibile non sentire in sottofondo quel ritmo sintetico e trascinante che ha fatto ballare intere generazioni in tutto il mondo. Stiamo parlando della Italo Disco, un fenomeno unico che oggi torna a splendere grazie a un documentario imperdibile diretto da Sergio De Angelis. Dopo aver fatto capolino nelle sale lo scorso autunno, la pellicola riprende la sua corsa con una distribuzione mirata nei cinema e sbarca finalmente in streaming su piattaforme come Prime Video Channel e CGTV.IT per la gioia di chi ha voglia di rivivere quel decennio d’oro comodamente dal divano di casa.
Il film prodotto da Parker Film non è solo una carrellata di canzoni ma un vero e proprio viaggio nel tempo che esplora la cultura pop, la moda e quell’immaginario così colorato e spensierato che ancora oggi influenza la musica e il cinema contemporaneo. Al centro del racconto ci sono le voci di chi quegli anni li ha vissuti da protagonista assoluto come Gazebo con la sua indimenticabile I Like Chopin o Ryan Paris che con Dolce Vita ha scalato le classifiche internazionali. Insieme a loro troviamo icone del calibro di Jo Squillo e Ivan Cattaneo, ma anche Gary Low e Tiziana Rivale pronti a svelare aneddoti e segreti di una stagione irripetibile.
Ma cosa c’era dietro quei suoni elettronici così innovativi per l’epoca? Il documentario scava anche nel lavoro dei produttori e dei geni del suono come Claudio Simonetti che, prima di terrorizzarci con le colonne sonore degli horror, ha firmato successi dance clamorosi. Ad arricchire la narrazione ci pensano esperti del settore, art director e giornalisti che analizzano come quel mix di estetica e ritmo sia diventato un marchio di fabbrica italiano esportato ovunque. A guidarci in questo labirinto di ricordi e sintetizzatori è il professor Fabio Melelli che con la sua competenza dà un tocco di profondità a un racconto che scorre via veloce tra video musicali d’epoca e testimonianze inedite.
Che siate dei nostalgici dei pantaloni a vita alta e delle spalline o dei giovani curiosi di scoprire da dove arrivano certi suoni moderni, Italo Disco è l’appuntamento giusto per capire come l’Italia sia riuscita a conquistare il dancefloor globale. È un omaggio a un’epoca di grande creatività e libertà dove la musica era il linguaggio universale per eccellenza e dove ogni battito di batteria elettronica sembrava promettere un futuro luminoso. Non resta che alzare il volume e lasciarsi trasportare da questo documentario che profuma di lacca e voglia di ballare.
Scritto da: Anna Silvestro
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