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Sinner e il “Muro delle 4 ore”

today1 Febbraio 2026 10 14

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Sinner e il “Muro delle 4 Ore”: Analisi di un Limite Statistico

Nonostante la leadership mondiale e un tennis dominante, per Jannik Sinner emerge un dato statistico inquietante: la difficoltà nei match che superano la soglia critica della quarta ora. La recente sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic a Melbourne ha riacceso il dibattito sulla tenuta fisica e mentale dell’azzurro nelle lunghissime distanze.


Il Paradosso del Quinto Set

Mentre rivali come Carlos Alcaraz vantano un record quasi perfetto al quinto set, Sinner mostra una tendenza opposta nei grandi appuntamenti. La vittoria Slam contro Medvedev (gennaio 2024), pur essendo stata una rimonta epica, si fermò a 3h 44′. Appena il cronometro scavalca quel minutaggio, l’inerzia sembra sfuggire di mano all’italiano.

Torneo / Avversario Durata Match Esito
US Open 2022 vs Alcaraz 5h 15′ Sconfitta
Roland Garros vs Altmaier 5h 26′ Sconfitta
Finale Epica (Scorso anno) 5h 29′ Sconfitta
Le maratone oltre le 5 ore che hanno segnato il percorso dell’azzurro.

Un Bilancio Impietoso contro i Top 10

Il dato che preoccupa maggiormente lo staff tecnico riguarda gli scontri diretti ai vertici. Nei quinti set disputati contro i primi dieci giocatori del mondo, il bilancio è un 7-1 a sfavore dell’azzurro.

“Dobbiamo capire dove migliorare. Sono situazioni impossibili da simulare in allenamento per via del carico di stress e fatica che solo una finale Slam può generare.”

— Jannik Sinner

Il Problema della Conversione

Contro Djokovic a Melbourne, il calo non è stato solo atletico, ma di cinismo sotto pressione:

  • 16 palle break complessive non sfruttate.
  • 8 palle break sprecate solo nel set decisivo.

Sinner rimane il numero uno, ma abbattere il “muro delle 4 ore” è l’ultimo step necessario per trasformare il dominio tecnico in un’egemonia assoluta anche nelle maratone fisiche degli Slam.

Fonte: Libero il Quotidiano

Scritto da: Anna Silvestro

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