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Primavera Sound duemilaventicinquemila caos pioggia a Barcellona ma la musica dei Geese salva la giornata

today5 Giugno 2026 18

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Primavera Sound duemilaventicinquemila caos pioggia a Barcellona ma la musica dei Geese salva la giornata

La ventiquattresima edizione del Primavera Sound di Barcellona è iniziata decisamente in salita a causa di un violento maltempo che ha stravolto completamente i piani del primo giorno. Una forte pioggia si è abbattuta sul festival costringendo gli organizzatori a cancellare tutti i concerti serali dalle venti in poi e facendo saltare le attesissime esibizioni di artisti del calibro di Massive Attack Doja Cat e Alex G. A complicare la situazione si è messa anche una gestione della comunicazione piuttosto frammentata con avvisi arrivati principalmente sui social network proprio mentre i cellulari delle migliaia di persone bloccate davanti ai palchi non avevano campo creando non pochi disagi e costringendo la folla a restare sotto l’acqua.

Nonostante il caos della serata i concerti del pomeriggio sono fortunatamente rimasti salvi regalando comunque ottimi momenti di musica. Tra i protagonisti assoluti ci sono stati i Geese la band guidata dal frontman Cameron Winter su cui c’è un grandissimo interesse e che è riuscita a conquistare il pubblico presentando dal vivo i brani del terzo album in studio intitolato Getting Killed. Questo nuovo progetto è nato in pochissimi giorni dopo l’incontro fortuito con il produttore Kenny Beats e proprio questa rapidità ha impresso al disco un carattere decisamente diretto e travolgente che i fan italiani potranno finalmente ascoltare dal vivo il prossimo diciannove agosto al Circolo Magnolia di Milano.

Prima che la tempesta interrompesse tutto la giornata era cominciata sotto i migliori auspici con il live puntualissimo di Blood Orange sul Revolut Stage dove l’artista poliedrico Devonté Hynes ha incantato i presenti con la sua miscela unica di R&B soul e pop. Molto apprezzata anche l’energia punk delle spagnole Aiko el grupo che hanno infiammato il palco Estrella Damm con la loro attitudine ribelle insieme alle calde atmosfere jazz e deep house del producer britannico Berlioz. Una partenza insomma a metà tra la grande musica e i capricci del meteo che rimarrà sicuramente impressa nella storia del festival.

Scritto da: Anna Silvestro

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