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La sindrome dell’impostore di Max Pezzali: «Sono sempre lo sfigatello di Pavia che aspetta la catastrofe dell’universo»

today8 Giugno 2026 20

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La sindrome dell’impostore di Max Pezzali: «Sono sempre lo sfigatello di Pavia che aspetta la catastrofe dell’universo»

Nonostante riempia gli stadi e venda centinaia di migliaia di biglietti Max Pezzali continua a sentirsi un pesce fuor d’acqua e a portarsi dietro quell’inadeguatezza tipica del ragazzino di provincia. In una lunga e intima intervista il cantante degli ottantottotre ha riavvolto il nastro della sua vita ricordando gli anni dell’adolescenza passati a Pavia tra lenti spessi come fondi di bottiglia e pomeriggi dedicati al modellismo militare mentre gli altri pensavano a uscire e a divertirsi. Questa sensazione di essere un eterno nerd non lo ha mai abbandonato tanto che ancora oggi prima di salire sul palco viene assalito dalla paura che tutto possa svanire da un momento all’altro come se l’universo stesse per servigli il conto da una catastrofe imminente.

Il segreto del suo successo intramontabile risiede proprio in questa normalità rimasta intatta nel tempo e capace di far rispecchiare intere generazioni in canzoni che parlano di delusioni amorose e pomeriggi in motorino. A questo proposito Pezzali ha ricordato con ironia l’aneddoto dietro al successo di Sei un mito nato dopo un appuntamento andato a buon fine con una ragazza allora irraggiungibile che però dal giorno successivo sparì nel nulla. Nel fare un confronto con il presente il musicista ha riflettuto su come gli anni Novanta siano stati l’ultimo decennio della cultura pop condivisa prima dell’avvento degli smartphone difendendo comunque i giovani di oggi che considera dei piccoli eroi per come hanno affrontato la pandemia.

Oggi la sua dimensione ideale è quella dei concerti dal vivo dove la nostalgia e l’artigianalità della musica si fondono anche se l’artista è consapevole che per il pubblico i vecchi successi avranno sempre un sapore speciale rispetto ai brani nuovi. Archiviata senza rancore la storica collaborazione professionale con Claudio Cecchetto Max Pezzali si gode la serenità della vita quotidiana accanto alla moglie Debora Pelamatti sposata nel duemiladiciannove affrontando l’amore non come un film romantico ma come un bellissimo lavoro di squadra in cui darsi una mano per superare le piccole e grandi battaglie di ogni giorno.

Scritto da: Anna Silvestro

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