“Aspetta, non scriverlo!”: l’app che aiuta gli adolescenti a fermare il cyberbullismo
In un’epoca in cui i social network e le chat sono parte integrante della vita quotidiana dei più giovani,
il rischio di messaggi impulsivi, offensivi o aggressivi è sempre più alto. Nasce da questa esigenza
un’idea semplice ma potente: invitare chi sta per scrivere qualcosa di potenzialmente dannoso a
fermarsi e ripensarci prima di inviare il messaggio.
La protagonista di questa innovazione è Trisha Prabhu, una giovane di soli 15 anni che ha ideato
Rethink, un’applicazione che si pone come alleata nella lotta contro il cyberbullismo.
Il software rileva quando un messaggio potrebbe risultare offensivo o lesivo e propone all’utente una pausa:
un invito a riflettere sul contenuto prima di pubblicarlo o inviarlo.
L’obiettivo di Rethink non è quello di censurare, ma di promuovere una maggiore consapevolezza e
responsabilità digitale. Invece di bloccare l’utente, l’app offre uno spazio di riflessione,
dando ai ragazzi l’opportunità di ridurre linguaggi aggressivi e comportamenti impulsivi tipici delle
conversazioni online.
Un’idea innovativa che mette al centro l’empatia e l’autoregolazione, con l’intento di rendere
le comunità digitali più sicure e rispettose.
Fonte:
StartupItalia
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