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Sound Opinions Yana Bolder
Oggi vorrei parlarvi di qualcosa che usiamo decine di volte al giorno, senza quasi pensarci: quella carta di credito o quel bancomat che teniamo nel portafoglio. Siamo abituati a considerarlo un nostro diritto indiscutibile, una comodità che ci appartiene. Eppure, scavando dietro la superficie, scopriamo che il cuore di questo sistema non batte qui da noi, ma a migliaia di chilometri di distanza, negli Stati Uniti. Quasi tutti i pagamenti digitali che facciamo, infatti, passano attraverso circuiti giganti come Visa e Mastercard. Questo significa che, anche se i soldi sono i nostri, il “telecomando” per farli muovere è nelle mani di società americane che devono rispondere alle leggi del loro governo.
Questo legame invisibile dà un potere immenso a chi controlla quelle infrastrutture. Immaginate se, per una decisione politica presa dall’altra parte dell’oceano, una nazione o un gruppo di banche venissero improvvisamente “spenti”. Non è fantascienza: esiste un sistema chiamato Swift, una sorta di centralino mondiale che permette alle banche di parlarsi e spostare denaro. Se gli Stati Uniti decidono di tagliare fuori qualcuno da questo centralino, quel qualcuno sparisce dal mondo economico. È una forma di pressione silenziosa ma totale, perché oggi nessuna banca può permettersi di restare isolata dai circuiti mondiali senza rischiare il collasso. In pratica, la nostra libertà di condividere e usare i frutti del nostro lavoro dipende da un equilibrio geopolitico che spesso ignoriamo.
Riflettere su tutto questo non serve a spaventarci, ma a farci capire quanto sia prezioso il valore dell’indipendenza e della trasparenza. L’economia dovrebbe essere un gesto d’amore e di fiducia reciproca tra le persone, uno strumento per costruire una vita serena e proteggere chi amiamo. Quando invece il denaro diventa un’arma di pressione, quel legame si spezza. Essere informati su come funzionano questi meccanismi è il primo passo per difendere la nostra dignità di cittadini e di risparmiatori. Perché la vera ricchezza non è solo il saldo sul conto, ma la sicurezza che nessuno possa, con un semplice clic, decidere del nostro futuro e della nostra libertà di scelta.
Scritto da: Arianna Perra
today17 Febbraio 2026 4 1
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