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Incubo Sighel a Milano-Cortina : il “karma” colpisce dopo l’oro? Fontana invece vola

today16 Febbraio 2026 1

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Incubo Sighel a Milano-Cortina: il “karma” colpisce dopo l’oro? Fontana invece vola

Dalle stelle alle stalle: Pietro Sighel vive un martedì nero nei 1500 metri, travolto dalle polemiche sulla sua esultanza provocatoria, mentre Arianna Fontana non sbaglia un colpo e trascina la squadra azzurra.

Il ghiaccio dello short track sa essere tanto veloce quanto spietato e l’Italia, in questa giornata olimpica di Milano-Cortina 2026, sperimenta le due facce della medaglia: il volo inarrestabile della sua “Regina” e la caduta libera, fisica e psicologica, del giovane campione trentino. Dopo l’oro conquistato nella staffetta mista, Sighel sembra infatti essere precipitato in un tunnel di sfortuna; impegnato nelle batterie dei 1500 metri, l’azzurro occupava la terza posizione quando l’ucraino Handei, davanti a lui, ha perso il controllo trascinandolo a terra.

Oltre al danno della caduta è arrivata la beffa di un regolamento ostico: promozione automatica per l’ucraino, giudicato danneggiato da terzi, ed esclusione definitiva per Sighel, che non ha potuto beneficiare del ricorso poiché, al momento del contatto, non occupava una posizione utile alla qualificazione diretta. Questa doccia fredda, che segue la squalifica già subita nei 1000 metri, ha immediatamente infiammato il dibattito sui social, dove molti parlano apertamente di “karma”. L’esultanza di spalle al traguardo durante la staffetta e le recenti frizioni verbali proprio con Arianna Fontana appaiono ora come un boomerang tornato a colpire l’atleta nel suo momento più difficile.

Di segno diametralmente opposto è invece la marcia della Fontana, che continua a scrivere la storia con una freddezza disarmante: dopo una qualificazione agevole alle semifinali dei 500 metri insieme a Confortola e Betti, la leggenda azzurra ha guidato magistralmente il team della staffetta verso la finalissima. Mentre il settore maschile fatica a trovare il ritmo — complici anche l’eliminazione di Spechenhauser e la penalizzazione contestata a Nadalini per un contatto lieve con il canadese Dubois — le donne tengono alto l’onore del tricolore.

Resta però aperto il caso mediatico sul gesto di Sighel girato di spalle: esultanza iconica o provocazione superflua? Di certo, i risultati nelle gare individuali al momento non sembrano dare ragione alla spavalderia del giovane talento, mentre il silenzio operoso della Fontana continua, ancora una volta, a produrre risultati di peso.


Fonte: Virgilio.it

Scritto da: Anna Silvestro

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