Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
RDE+39 Broadcasting
play_arrow
Sound Opinions Yana Bolder
A + Futbol su Radio Rde+39, intervistato da Francesco Camiciottoli, Rolando Bianchi — ex punta di Reggina, Torino, Lazio e Manchester City — si è espresso in un’analisi lucida, concreta, da uomo di campo.
Bianchi è stato chiaro: l’Inter oggi è la favorita. Solidità, continuità, struttura mentale: è la squadra più completa. Ma guai a pensare che il campionato sia chiuso.
Sul Milan il segnale è forte: è in crescita e può rientrare se trova equilibrio e continuità nei momenti decisivi. Secondo l’ex attaccante, tanto dipenderà da Como-Milan, il recupero che potrebbe riaccendere definitivamente le speranze rossonere.
Grande rispetto per Conte, definito un “allenatore eccezionale”, ma Bianchi è netto: niente alibi. Gli infortuni non possono diventare una giustificazione permanente. Per il Napoli serve equilibrio collettivo, lucidità mentale e, a volte, la capacità di “staccare la spina” per ritrovarsi.
Sull’idea di gioco bianconera il concetto è strutturale: il sistema di gioco c’è, ma certi schemi pretendono interpreti di livello assoluto. Alla fine, sono sempre i giocatori a spostare gli equilibri.
“Oggi parliamo di Vlahovic o David, ma per un attaccante è fondamentale lo schema: alcuni funzionano meglio con un tipo di gioco, altri con un altro”, ha sottolineato Bianchi.
Poche parole ma pesanti sulla Roma, con un giudizio positivo su Malen, definito “molto forte”.
Uno sguardo poi alla Nazionale di Gattuso in vista del Mondiale: il rebus centravanti resta aperto tra Kean, Retegui, Scamacca e Lucca. La decisione finale spetterà solo a Mister Gattuso, basandosi sulla condizione atletica al momento delle convocazioni.
Alla domanda su come si troverebbe nel calcio attuale, Bianchi risponde con un sorriso e un pizzico di nostalgia:
“Se oggi giocassi in Serie A? Forse sarebbe più facile. Con il VAR molti falli che ho subito in carriera sarebbero stati sanzionati… diciamo che potrei starci molto bene.”
In chiusura, un pensiero d’affetto per la maglia della Fiorentina, che ammette essergli sempre piaciuta, salutando con calore tutti i tifosi viola.
Un’intervista vera. Di contenuto. Di calcio pensato, non urlato.
Scritto da: Roberta Loria
today17 Febbraio 2026 6 1
rde+39 la radio
Commenti post (0)