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Sound Opinions Yana Bolder
Ogni 4 febbraio il mondo si unisce per il World Cancer Day. Sebbene la parola “cancro” possa incutere timore, l’obiettivo di questa giornata non è spaventare, ma illuminare. Il claim degli ultimi anni, “Close the Care Gap”, ci ricorda che la prevenzione e le cure devono essere un diritto di tutti, nessuno escluso.
Ma cosa possiamo fare noi, nel nostro quotidiano, tra un caffè e una corsa in ufficio? La prevenzione non è un evento straordinario, è una serie di abitudini gentili verso noi stessi.
Mangiare bene non significa vivere di insalata scondita. Si tratta di dare spazio ai “colori”:
Non serve scalare l’Everest. La prevenzione ama la costanza: una camminata veloce, un balletto in salotto o quel corso di yoga che rimandi da mesi. L’importante è scuotere via la sedentarietà.
Il nostro corpo ci parla costantemente, a volte con un sussurro. Imparare a conoscersi — e non ignorare quei piccoli segnali insoliti — è fondamentale.
Lo sappiamo, la pigrizia o l’ansia a volte prendono il sopravvento. Tuttavia, gli screening periodici sono come un aggiornamento software: servono a far girare tutto correttamente e a intervenire prima che compaia un “bug” serio.
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere di professionisti sanitari. Per qualsiasi dubbio o per pianificare i tuoi esami di prevenzione, consulta sempre il tuo medico di fiducia o i centri specializzati.
Perché parlarne normalizza la prevenzione. Trasforma la paura in azione e la solitudine in comunità. Oggi è il giorno perfetto per fare una promessa a se stessi: volersi bene un po’ di più.
LA REDAZIONE
Scritto da: Roberta Loria
today17 Febbraio 2026 4 1
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