Il panorama televisivo italiano ha completato la sua metamorfosi. Quello che fino a pochi anni fa era considerato un esperimento per pochi appassionati, lo standard HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband TV), è oggi la colonna portante di un mercato che ha definitivamente abbattuto il muro tra l’antenna e la fibra ottica.
In questo scenario di profondo cambiamento, spicca la scelta strategica di RDE+39: il presidio della frequenza 68 del Digitale Terrestre non è più solo l’occupazione di una numerazione tradizionale, ma l’apertura di un portale d’avanguardia verso la comunicazione multimediale.
Il “Big Bang” del 2024: Il sorpasso delle Smart TV
Per comprendere perché il 2026 segni la piena maturità del settore, occorre guardare al punto di svolta del 2024. Secondo i dati del Sesto Rapporto Auditel-Censis, l’Italia ha vissuto un sorpasso storico: le Smart TV connesse hanno ufficialmente superato i televisori tradizionali, toccando quota 21 milioni di unità contro i 20,5 milioni di apparecchi “offline”.
Oggi la televisione si è evoluta da semplice ricevitore a terminale intelligente e interattivo.
Questo ecosistema ha permesso all’HbbTV di imporsi come standard globale, raggiungendo nel marzo 2025 il traguardo record di 100 milioni di famiglie attive in Europa (Dati HbbTV Association).
RDE+39 sul Canale 68: Oltre il Digitale Terrestre
La decisione di RDE+39 di posizionarsi sul 68 (all’interno del MUX nazionale che ospita BOM Channel) risponde a una visione industriale precisa: coniugare la capillarità del broadcast alla potenza analitica del broadband. Grazie all’HbbTV, il canale opera come un Gateway interattivo:
- Qualità e Banda: Il flusso migra istantaneamente dal broadcast allo streaming, garantendo un’alta definizione superiore ai limiti fisici delle frequenze terrestri.
- Interattività Totale: Attraverso il “tasto rosso”, RDE+39 offre servizi on-demand e approfondimenti, trasformando lo spettatore passivo in un utente profilato.
- Dati e Targetizzazione: Questa tecnologia permette di mappare il comportamento reale del pubblico con precisione web, offrendo un vantaggio competitivo inestimabile per gli investitori pubblicitari.
I Numeri di un Mercato in Ebollizione
Il successo dell’HbbTV è certificato dai bilanci dei grandi player. L’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano ha confermato che l’Addressable TV (la pubblicità mirata) ha raggiunto nel 2024 un valore di 568 milioni di euro, con un incremento del +21% su base annua.
Le proiezioni per la fine del 2026 indicano che oltre il 50% delle famiglie europee sarà regolarmente raggiungibile tramite servizi HbbTV, con una crescita costante del 17% annuo.
Conclusione: Tra realtà e scetticismo
I numeri parlano chiaro: l’HbbTV non è più il futuro, è il presente solido su cui poggia l’industria dei media moderna. Nonostante l’evidenza dei dati Auditel e delle analisi internazionali, persiste una ridotta platea di scettici che osserva questa evoluzione con diffidenza.
Tuttavia, la realtà è lineare: chi non scommette su questo mercato, spesso, lo fa per mancanza di analisi o per assenza tecnologica. In questi casi, la verità si nasconde dietro un vecchio insegnamento: proprio come nel celebre paradosso di Esopo, la volpe che non arriva all’uva finisce per dire che l’uva è acida.
Fonti e Riferimenti:
- Auditel-Censis: Rapporto “La nuova Italia televisiva”.
- HbbTV Association: Report 2025 “100 Million Homes Milestone”.
- Osservatorio Internet Media: Analisi investimenti Addressable TV.
- Dataxis: Market Forecast Europe 2026.
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