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Sound Opinions Yana Bolder
Dimenticate la pigrizia perché per Malika Ayane la giornata inizia quando la città ancora dorme con una sveglia puntata fissa alle cinque del mattino per andare a correre. La cantautrice milanese ha scoperto nella corsa molto più di un semplice esercizio fisico trasformandola in una vera e propria filosofia di vita che le permette di sfidare i propri limiti e di mantenere un buonumore costante. Questa passione l’ha portata lo scorso autunno a tagliare il traguardo della sua prima maratona a New York con un tempo di tutto rispetto dimostrando come la corsa aiuti a migliorare le prestazioni anche in altre discipline come lo yoga e le immersioni. Ma cosa spinge un’artista a cercare il freddo dell’alba e la fatica del chilometro dopo chilometro secondo gli esperti non si tratta di una dote innata ma di un processo che si costruisce giorno dopo giorno attraverso la ripetizione che trasforma lo sforzo in un automatismo positivo per il corpo. Inizialmente può esserci solo il desiderio di rimettersi in forma ma col tempo il movimento attiva una risposta chimica nel cervello fatta di endorfine e serotonina che crea una sorta di sana dipendenza dal benessere. Correre insegna soprattutto a stare nel disagio e a non interpretare la fatica come un segnale di stop immediato spostando gradualmente il confine dei propri limiti personali. Questa capacità di restare lucidi sotto pressione e di tollerare lo stress ha poi un impatto diretto e positivo nella vita quotidiana rendendo le difficoltà più gestibili e attraversabili. Per Malika Ayane quindi la corsa non è solo una performance atletica ma un modo per conoscersi meglio e imparare che anche quando la voglia di allenarsi è pari a zero basta uscire di casa e iniziare a muoversi per far sì che mente e corpo ritrovino magicamente il loro equilibrio.
Scritto da: Anna Silvestro
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