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Sound Opinions Yana Bolder
C’è un’aria di attesa elettrica che circonda l’imminente notte degli Oscar del 15 marzo e il motivo ha un titolo ben preciso Una battaglia dopo l’altra l’ultima fatica cinematografica di Paul Thomas Anderson che sembra aver messo d’accordo critica e pubblico fin dal suo debutto lo scorso settembre al centro dei riflettori brilla Leonardo DiCaprio che insieme a un magnetico Benicio del Toro sta trascinando la pellicola verso una possibile pioggia di statuette dorate l’attore premio Oscar per Revenant ha raccontato con entusiasmo questa nuova avventura professionale descrivendo un’esperienza che è andata ben oltre le sue già altissime aspettative lavorare con un regista del calibro di Anderson era un desiderio che DiCaprio coltivava da decenni e la realtà del set si è rivelata una fucina di creatività pura dove il confine tra attore e autore si fa sottile DiCaprio ha sottolineato come il metodo di lavoro sia stato profondamente corale quasi comunitario grazie alla scelta insolita di guardare i giornalieri insieme a tutta la troupe e alla libertà concessa agli interpreti di improvvisare e modellare i propri personaggi Bob Ferguson il protagonista interpretato da Leo e il sensei Sergio St. Carlos che ha il volto di Benicio del Toro sono già diventati icone moderne grazie a una chimica naturale nata da una fiducia reciproca costruita in anni di carriera lo stesso Del Toro ha confermato quanto sia raro trovare un ambiente così aperto dove un regista è pronto a cambiare rotta all’istante se un’idea proposta dagli attori funziona davvero secondo DiCaprio in un’epoca segnata da forti divisioni e da un mondo sempre più polarizzato il messaggio del film e l’esperienza vissuta sul set ricordano che l’unico vero eroismo possibile resta quello di continuare ad andare avanti prendendosi cura gli uni degli altri una filosofia che sembra aver contagiato l’intero cast da Teyana Taylor a Sean Penn tutti lanciatissimi verso una notte che potrebbe scrivere una nuova pagina di storia del cinema mondiale
Scritto da: Anna Silvestro
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