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Sound Opinions Yana Bolder
Da oltre quarant’anni le sue canzoni risuonano nelle radio e nelle nostre teste ma Luca Carboni è sempre rimasto un passo indietro rispetto alla classica figura della grande popstar. Dietro a successi generazionali come Mare mare o Ci vuole un fisico bestiale si nasconde un artista schivo che all’inizio della sua avventura non aveva la minima intenzione di prendersi il centro della scena. Nei tardi anni Settanta la sua avventura è cominciata nella Bologna sotterranea come chitarrista dei Teobaldi Rock una band che masticava sonorità punk e testi ironici lontanissimi dalle atmosfere intime che lo avrebbero reso celebre. Il giovane Luca si vedeva soprattutto come autore voleva scrivere testi e musiche per gli altri lasciando che qualcun altro ci mettesse la faccia sul palco.
La svolta è arrivata grazie agli Stadio che hanno creduto per primi nella sua penna e subito dopo è arrivata la benedizione di giganti come Lucio Dalla e Ron che lo hanno letteralmente spinto a cantare le sue stesse storie. Anche se ha frequentato le facoltà di ingegneria e agraria prima di capire che la sua vera strada era un’altra la sua sensibilità è rimasta sempre radicata nella realtà di tutti i giorni. Canzoni memorabili come Silvia lo sai hanno affrontato di petto il dramma della tossicodipendenza negli anni Ottanta parlandone senza retorica e con una delicatezza allora rarissima nel pop italiano.
La musica ha superato i confini nazionali arrivando fino in Spagna e Sudamerica con un album in lingua spagnola e nel tempo Carboni è diventato un ponte tra generazioni diversissime collaborando con pilastri come Franco Battiato ma anche con Jovanotti Tiziano Ferro Cesare Cremonini e persino Fabri Fibra. Questa sua capacità di rinnovarsi senza mai perdere l’identità si è riflessa anche nel modo in cui ha gestito la sua vita privata. Quando nel 2022 ha scoperto di avere un tumore al polmone ha scelto il silenzio e la riservatezza più assoluti tornando a parlare pubblicamente della malattia solo nel 2024 a cure terminate. Questo suo modo di fare così discreto elegante e privo di clamore è probabilmente il motivo per cui il pubblico continua a considerarlo non solo un grande cantautore ma un amico sincero che sa raccontare le nostre fragilità.
Scritto da: Anna Silvestro
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