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Sound Opinions Yana Bolder
Sette mesi dopo i riflettori della finale di X Factor, per Damiano, in arte EroCaddeo, è iniziato il momento più difficile e stimolante della sua vita, ovvero quello di capire come restare a galla e costruire una carriera solida. Il cantautore sardo di ventisette anni, ormai trapiantato a Torino, sta affrontando la sua prima estate post-talent con il tour chiamato emblematicamente “lontano da casa” e una valigia piena di canzoni nuove in cantiere. Incontrato a Perugia durante il festival L’Umbria che Spacca, l’artista si mostra sereno, con i suoi riccioli e il passo tranquillo di chi ha già fatto tanta gavetta e non ha nessuna intenzione di farsi bruciare dalla fretta della discografia moderna.
Entrare nell’industria musicale a quasi ventotto anni dà una lucidità diversa rispetto a chi ci debutta ancora adolescente. Damiano confessa che la smania di arrivare a tutti i costi l’ha già vissuta a vent’anni, commettendo errori che oggi non vuole ripetere perché la fretta spesso annebbia i pensieri e rovina la scrittura. Ricorda ancora quando un anno fa faceva i provini per il programma mentre lavorava come commesso, correndo alle sei di mattina su un monopattino elettrico scarico per non perdere il treno da Torino. Oggi la sua vita è cambiata e la musica è diventata finalmente un lavoro a tempo pieno, ma i piedi restano ben piantati a terra. L’etichetta del ragazzo uscito dal talent non lo spaventa, a patto di continuare a lavorare duro per dimostrare che c’è molto altro dietro l’esperienza televisiva.
Il rapporto con il suo giudice Achille Lauro è rimasto ottimo e i due si sono sentiti di recente con la promessa di rivedersi presto a Milano. Nel frattempo EroCaddeo continua a scrivere ballate malinconiche, che sono il suo marchio di fabbrica e il suo modo preferito di scavarsi dentro, tanto da scoprire a volte tra le righe di un testo cose che persino lui doveva ancora elaborare. Sanremo resta un sogno e una possibilità concreta, ma il cantautore specifica che ci salirà solo quando si sentirà pronto e con un’identità artistica fortissima. Il suo vero obiettivo non sono i grandi numeri dei clic sulle piattaforme streaming, ma creare un legame sincero con le persone che vanno ai suoi concerti per potersi finalmente pagare l’affitto e vivere serenamente grazie alle sue canzoni.
Scritto da: gestione
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