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Sound Opinions Yana Bolder
Esiste un filo invisibile e indissolubile che lega la Riviera romagnola ad Al Bano Carrisi, un amore nato lontano nel tempo che si è riacceso sul palco del Palacongressi di Rimini. L’artista, con il suo inconfondibile cappello bianco e una straordinaria carica di energia, è stato l’ospite d’onore della convention di Confartigianato Emilia-Romagna. Intervistato davanti a una platea entusiasta, il leone di Cellino San Marco ha aperto il libro dei ricordi, ricevendo l’omaggio del pubblico che lo ha definito un vero e proprio capolavoro di artigianato per la sua capacità di conservare un’anima e un timbro unici e inimitabili, capaci di andare oltre qualsiasi tecnologia moderna.
Il cantante ha ricordato con emozione gli inizi della sua incredibile parabola, spiegando che il vero motore di tutto è sempre stata la passione, una vera e propria benzina che gli ha salvato la vita in più occasioni. Il punto di svolta della sua carriera è legato proprio a Rimini, dove nel 1966 accettò di esibirsi per appena diecimila lire a sera alla Locanda del lupo. Poco dopo arrivò il successo travolgente del brano Nel sole a Un disco per l’estate, una scommessa vinta contro lo scetticismo iniziale di tutti e che in pochissimo tempo stravolse la sua popolarità, rendendolo l’anno successivo un idolo assoluto della musica italiana.
Il viaggio nei ricordi ha poi toccato le corde più intime del suo passato in Puglia, dove la sua famiglia viveva in condizioni di grande umiltà, dividendosi in appena due stanze con un cortile e una stalla. I suoi genitori avevano progetti molto diversi per lui, dato che il padre lo sognava contadino e la madre insegnante, senza riuscire a comprendere appieno il suo grande orizzonte artistico. A dare la spinta definitiva al giovane Al Bano fu la determinazione di riscattare i sacrifici economici dei genitori, prendendo come esempio il successo di Domenico Modugno. Il destino ha poi chiuso il cerchio quando, grazie all’incontro sul set con Romina Power, l’artista è tornato nella sua terra d’origine per trasformarsi in un imprenditore legato al vino e all’accoglienza, dimostrando di essere, come lui stesso si definisce, un eccezionale artigiano della propria esistenza.
Scritto da: gestione
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