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Sound Opinions Yana Bolder
Il mondo del pop e della musica dance piange la scomparsa di Lauren Bennett, morta a soli 37 anni. La cantante britannica era diventata famosa in tutto il mondo nel 2011 per aver prestato la voce a uno dei tormentoni più colossali e riconoscibili degli ultimi decenni, ovvero “Party Rock Anthem” degli LMFAO. La notizia è stata diffusa attraverso i canali social dalle sue compagne delle G.R.L., la girl band di cui faceva parte. Nel comunicato firmato da Natasha Slayton, Emmalyn Estrada e Paula van Oppen non sono state rese note le cause del decesso, e le artiste si sono strette nel dolore ricordando l’amore, l’energia e l’impatto profondo che la personalità di Lauren ha lasciato nelle loro vite.
Nata nel Kent, in Inghilterra, Lauren Bennett aveva iniziato a inseguire il sogno della musica da piccolissima prima di farsi notare a X Factor. Quel trampolino di lancio le permise di volare a Los Angeles a soli 17 anni per entrare nelle Paradiso Girls, gruppo creato dalla stessa fondatrice delle Pussycat Dolls, con cui scalò le classifiche dance grazie al brano “Patron Tequila”. Ma la vera svolta planetaria arrivò poco dopo, quando incise il ritornello di “Party Rock Anthem”. Quel pezzo, accompagnato dal famosissimo ballo “shuffle” nel videoclip, rimase per settimane in cima alle classifiche di oltre venti paesi, trasformandosi in un vero e proprio inno generazionale.
Successivamente Lauren continuò la sua carriera con le G.R.L., collaborando con Pitbull in “Wild Wild Love” e spopolando nelle radio internazionali con la hit “Ugly Heart”. La storia della band era già stata segnata nel 2014 dalla tragica perdita della componente Simone Battle, ma Lauren aveva continuato a tenere vivo il progetto negli anni successivi. Oggi la musica dance perde una delle sue anime più brillanti, capace di far ballare un’intera generazione con una leggerezza indimenticabile.
Scritto da: gestione
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