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L’amicizia prima dei social tra le felpe larghe di Beverly Hills e i caffè di Friends

today21 Aprile 2026 4

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L’amicizia prima dei social tra le felpe larghe di Beverly Hills e i caffè di Friends

Prima che le bacheche di Facebook e le storie di Instagram diventassero il metro delle nostre relazioni c’era un mondo analogico fatto di appuntamenti fissi davanti alla tv e discussioni infinite tra i banchi di scuola il giorno dopo oggi guardiamo ai teen drama degli anni novanta non per semplice nostalgia ma perché serie come Beverly Hills 90210 Dawson’s Creek e Friends sono state i nostri primi veri social network offline l’educazione sentimentale di un’intera generazione passava attraverso le turbolenze amorose di Brenda e Dylan tra i quartieri lussuosi della California o nei dialoghi esistenziali di Dawson e Joey sul molo di Capeside dove i problemi sembravano enormi e i sentimenti erano vissuti con una sproporzione magica e terribile allo stesso tempo allora non c’erano algoritmi a suggerirci cosa guardare eravamo milioni di ragazzi sintonizzati contemporaneamente sugli stessi canali pronti a identificarci nel bello e dannato nel secchione o nella ragazza della porta accanto creando un linguaggio comune che ci faceva sentire meno soli anche se guardavamo lo schermo in solitudine catodica la forza di queste storie stava nel rendere l’élite di Beverly Hills o il gruppo di amici di New York pronti a tutto l’uno per l’altro con la promessa eterna di I’ll be there for you delle figure familiari quasi dei compagni di classe che portavamo con noi sui diari pieni di adesivi e nelle dediche scritte a penna sugli zaini invicta la morte recente di icone come Matthew Perry o Shannen Doherty ci colpisce così tanto perché non piangiamo solo degli attori ma dei pezzi della nostra identità che si sono portati dietro i personaggi con cui siamo cresciuti oggi tra mille piattaforme e una scelta infinita abbiamo perso quella capacità di abitare un’unica storia e di goderci l’ozio di un tempo libero che non doveva per forza essere produttivo o performante ma serviva solo a coltivare quei legami che in un’estate a studiare all’estero potevano nascere parlando di Chandler o di un libro di Dostoevskij ricordandoci che la vita non è breve siamo noi a sprecarla mentre queste vecchie serie continuano a insegnarci che l’amicizia resta l’unico vero antidoto contro il tempo che fugge

Scritto da: Anna Silvestro

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