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Francesca Barra e la sfida di educare i figli nell’era digitale tra no che aiutano a crescere e zone smartphone free

today16 Aprile 2026 2

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Francesca Barra e la sfida di educare i figli nell’era digitale tra no che aiutano a crescere e zone smartphone free

Educare i figli oggi sembra diventata un’impresa quasi impossibile e Francesca Barra ospite di Radio Deejay ha toccato un nervo scoperto per migliaia di famiglie italiane parlando di quanto sia difficile dire di no. Spesso i genitori moderni hanno paura di perdere l’affetto dei ragazzi o di sembrare troppo autoritari finendo per cedere su tutto pur di evitare il conflitto ma secondo la giornalista proprio quel rifiuto è un atto d’amore necessario. Il no infatti non è una chiusura ma un’apertura verso il mondo reale e la bellezza che sta fuori da quella scatola infernale che è diventato lo smartphone. In un’epoca in cui i giovani non vedono più gli adulti come interlocutori credibili e si rifugiano nell’illusione dei social o dell’intelligenza artificiale diventa fondamentale stabilire regole chiare e condivise. La Barra ha raccontato con ironia la sua strategia domestica come la creazione di una zona smartphone free in cucina dove i telefoni sono banditi per tutti. Curiosamente mentre i ragazzi hanno accettato la sfida come un gioco riscoprendo il piacere di guardarsi negli occhi sono stati proprio gli adulti a soffrire di più la mancanza dello schermo. Sul tema dell’età la sua posizione è netta ovvero niente profili social sotto i sedici anni e soprattutto mai regalare il cellulare come se fosse un oggetto magico e privato ma comprarlo insieme come uno strumento di famiglia. Anche davanti ai testi controversi della musica trap la soluzione non è la censura che non serve a nulla ma l’ascolto condiviso per analizzare insieme i messaggi sbagliati e combattere la cultura del possesso. Infine un appello coraggioso alla denuncia contro i reati digitali come i deepfake di cui la stessa scrittrice è stata vittima portando i responsabili in tribunale e vincendo per dimostrare che nessuno deve vergognarsi di subire violenze online perché reagire è l’unico modo per riprendersi la propria libertà.

Scritto da: Anna Silvestro

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