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Sound Opinions Yana Bolder
C’è qualcosa di magico e terribilmente malinconico nel tornare a parlare di Jeff Buckley a sessant’anni dalla sua nascita e quasi trenta da quella maledetta nuotata nel Wolf River che ce lo ha portato via troppo presto la notizia che il documentario di Amy Berg intitolato It’s Never Over sta dominando il botteghino è il segno che il legame con questo artista non si è mai spezzato anzi sembra farsi più forte ora che abbiamo imparato a dare un nome alla fragilità e alle insicurezze che lui portava addosso come un vestito troppo stretto il film non è la solita celebrazione di una leggenda ma un tentativo delicato di raccontare l’uomo oltre la voce incredibile da quattro ottave quella capace di passare dal falsetto soul al ruggito rock lasciandoti senza fiato grazie alla partecipazione della madre Mary Guibert e di chi lo ha amato davvero come le compagne Rebecca Moore e Joan Wasser scopriamo un Jeff privato che combatteva con l’ombra di un padre ingombrante mai conosciuto davvero e con la pressione di un successo che lo spaventava a morte il cuore pulsante del racconto ci riporta nella New York degli anni novanta tra i tavolini del Sin-é dove un ragazzo che lavava i piatti si trasformava sul palco in un angelo capace di far tremare le pareti con le note di Hallelujah o Grace è proprio in quel bar dell’East Village che è nato il miracolo Buckley un artista vorace che assorbiva tutto da Nina Simone ai Led Zeppelin cercando solo un posto dove essere se stesso senza filtri morire a trent’anni con un solo album all’attivo potrebbe sembrare un destino incompiuto ma guardando le immagini inedite del tour e ascoltando i suoi audio preziosi si capisce che Jeff ha vissuto tutto con una intensità che pochi possono vantare oggi che It’s Never Over conquista le sale cinematografiche abbiamo la conferma che la sua musica non è mai stata solo una questione di tecnica ma un desiderio disperato di essere amati e di comunicare qualcosa di puro in un mondo spesso troppo freddo per anime così candide e preziose come la sua
Scritto da: Anna Silvestro
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