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Dopo aver visto passare la storia della musica italiana e internazionale da una posizione privilegiata ma faticosissima Pippo Balistreri ha deciso che è arrivato il momento di appendere le cuffie al chiodo e lasciare definitivamente il palco dell’Ariston. A settantaquattro anni e con ben quarantuno edizioni sulle spalle lo storico direttore di palco ha confessato in un’intervista a Fanpage di essere ormai stufo di certe dinamiche interne alla Rai sottolineando come il suo status di collaboratore esterno lo abbia spesso fatto sentire un ospite necessario ma mai parte integrante della famiglia aziendale. La sua è una scelta consapevole dettata dalla voglia di lasciare spazio ai giovani che lui stesso ha formato in questi anni e che dal prossimo Festival si divideranno i suoi compiti per gestire una macchina complessa che lui ha governato quasi in solitaria per decenni.
Balistreri non è stato solo un tecnico ma un testimone oculare dei momenti più incredibili e controversi della kermesse dai Queen che cantavano in playback per protesta fino alla celebre lite tra Bugo e Morgan passando per la rivolta dell’orchestra del duemiladieci e il caso Blanco. Proprio sulla distruzione dei fiori da parte del giovane cantante Balistreri non ha usato giri di parole definendo l’episodio come qualcosa di assolutamente programmato per ottenere visibilità. Un uomo che ne ha viste troppe per farsi incantare dai trucchi del mestiere e che ora preferisce godersi lo spettacolo da spettatore lasciando un’eredità pesante a chi verrà dopo di lui.
In vista del prossimo Sanremo targato Stefano De Martino il veterano del palco ha voluto lanciare un consiglio prezioso al nuovo conduttore suggerendogli di presentarsi con umiltà davanti a tutte le maestranze e ai tecnici chiedendo loro una mano fin dal primo giorno. Secondo Balistreri la riuscita di un evento così mastodontico dipende totalmente dalla collaborazione e dal rispetto per chi lavora nell’ombra perché il Festival non è un gioco che si organizza in pochi giorni ma una struttura delicata che richiede l’aiuto di tutti per non crollare sotto il peso della diretta.
Scritto da: Anna Silvestro
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