Il Festival di Sanremo si chiude con una sorpresa che profuma di mare e di riscatto perché trentotto anni dopo il successo leggendario di Massimo Ranieri è un altro figlio di Napoli a sollevare l’ambitissima statuetta del leoncino d’oro stiamo parlando di Sal Da Vinci che con il suo brano Per sempre sì ha conquistato il cuore della gente e della sala stampa portando a casa una vittoria che lui stesso definisce incredibile e quasi magica durante la conferenza stampa post finale l’artista non ha nascosto la commozione spiegando di aver dormito pochissimo e di sentirsi ancora frastornato da un risultato che non si aspettava affatto quando ha deciso di rimettersi in gioco sul palco dell’Ariston
Il percorso di Sal Da Vinci è quello di chi ha iniziato a calcare le scene a soli sette anni e oggi vede in questo premio il riconoscimento per una carriera fatta di sacrifici e di un legame viscerale con le proprie radici tanto che ha dedicato il trionfo a chi viene dal basso e a chi non smette mai di sognare nonostante le difficoltà della vita un pensiero speciale è andato anche a Geolier che lo ha chiamato la mattina stessa per fargli le congratulazioni con Sal che ha risposto con grande umiltà dichiarando di voler condividere idealmente il premio proprio con il giovane rapper che due anni fa aveva sfiorato la vittoria vedendo la sua opera restare quasi incompiuta a un passo dal traguardo
Adesso però lo sguardo è rivolto al futuro e all’Europa perché il cantante ha ufficialmente confermato che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest con la convinzione che la musica sia lo strumento più potente per abbattere le barriere e unire i popoli nel segno della bellezza e della pace tra i primi a festeggiare c’è stato anche Stefano De Martino nuovo direttore artistico della kermesse a cui Sal ha ricambiato i complimenti sottolineando come Napoli stia finalmente riprendendo il posto che merita nell’eccellenza culturale del paese regalando una gioia immensa a tutti i suoi sostenitori che lo hanno spinto verso questo traguardo storico
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