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LUCI ALL’ARENA DI VERONA:L’ITALIA SALUTA LE OLIMPIADI TRA RECORD DI MEDAGLIE E OMBRE SUI COSTI

today23 Febbraio 2026 4

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Luci all’Arena di Verona: l’Italia saluta le Olimpiadi tra record di medaglie e ombre sui costi

Dall’Arena di Verona l’Italia saluta ufficialmente le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e lo fa con un mix di emozioni contrastanti. Da una parte c’è la festa, con la parata degli atleti e l’eleganza di Roberto Bolle che hanno accompagnato lo spegnimento della fiamma e il passaggio di consegne alle Alpi Francesi 2030, ma dall’altra restano i conti da fare con la realtà.

Se guardiamo solo al campo, è stato un trionfo senza precedenti. L’Italia ha scritto la sua pagina sportiva più luminosa di sempre portando a casa 10 ori e 30 medaglie totali, un record che cancella il mito di Lillehammer ’94. È stata un’Olimpiade dominata dalle donne: i successi di Federica Brignone, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme all’infinita Arianna Fontana arrivata a quota 14 medaglie, hanno trascinato la spedizione azzurra. Abbiamo vinto ovunque, dal ghiaccio milanese allo sci freestyle, dimostrando una polivalenza incredibile che però ora chiede certezze. Il paradosso è tutto qui: nonostante i podi, a Milano non esiste ancora un impianto del ghiaccio stabile e Cortina ha dovuto affidarsi allo slittino per dare un senso alle sue piste.

Il “grazie” di Giovanni Malagò agli atleti è sacrosanto, ma quando il presidente parla di “promesse mantenute”, il quadro si complica. I famosi “Giochi a costo zero” sono diventati un investimento monstre da 7 miliardi di euro. Di questi, ben 5 miliardi sono finiti in infrastrutture che in gran parte sono ancora dei cantieri aperti. Delle 98 opere previste, meno della metà è stata consegnata pronta per l’evento, mentre il resto arriverà in ritardo o è rimasto sulla carta. Con una perdita della Fondazione che tocca i 100 milioni e il bilancio del Coni in rosso, quella che doveva essere l’Olimpiade dell’autonomia si è retta su quindici diverse norme del governo per tappare i buchi finanziari.

In definitiva, Milano-Cortina ci lascia un’eredità sportiva pazzesca e un medagliere da incorniciare, ma ci consegna anche il solito, vecchio problema italiano: una scia di opere incompiute e promesse economiche che peseranno ancora per molto tempo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Scritto da: Anna Silvestro

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