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Sound Opinions Yana Bolder
Jannik Sinner mastica amaro ma non perde il sorriso dopo la sconfitta ai quarti di finale del torneo di Doha contro il giovane ceco Jakub Mensik. Nonostante il punteggio di 7-6 2-6 6-3 sancisca l’uscita di scena dell’azzurro, le sue parole nel post partita trasmettono la serenità di chi sa esattamente dove sta andando. Jannik riconosce i meriti dell’avversario, capace di servire con percentuali altissime, e ammette con estrema onestà di non essere stato lucidissimo nei momenti chiave, specialmente in quel terzo set dove un paio di scelte sbagliate hanno scavato il solco decisivo.
È un Sinner che parla da veterano, ricordando a tutti che nello sport gli alti e i bassi sono la normalità. Dopo due anni vissuti costantemente sulla cresta dell’onda, un piccolo calo fisico o mentale non può e non deve spaventare. Il problema al piede accusato dopo l’Australia sembra ormai alle spalle e la condizione atletica sta tornando quella dei giorni migliori, grazie al lavoro costante con il suo team. Ora l’obiettivo si sposta subito negli Stati Uniti, con Indian Wells e Miami all’orizzonte, tornei dove Jannik cercherà quel bilanciamento perfetto tra spinta e gestione che oggi è mancato.
Ma lo sguardo del campione si spinge già oltre la stagione sul cemento. Il vero grande traguardo del 2026 è già fissato sul calendario ed è il Roland Garros. Sinner sa che la terra rossa di Parigi rappresenta una sfida tecnica e fisica enorme, ma la fiducia nei propri mezzi resta intatta. Non chiama questa fase “fatica”, ma solo un passaggio necessario per inserire nuovi elementi nel suo gioco. In fondo, vincere così tanto negli ultimi tre anni gli ha dato la consapevolezza che la strada è quella giusta: un paio di sconfitte non cambiano i piani di chi punta a scrivere la storia del tennis mondiale.
Fonte: Eurosport
Scritto da: Anna Silvestro
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