Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
RDE+39 Broadcasting
play_arrow
Sound Opinions Yana Bolder
San Marino ha deciso e per l’Eurovision 2026 punta tutto su una coppia che promette scintille: Senhit e il mitico Boy George con la canzone “Superstar”.
La scelta è arrivata dopo una serata lunghissima che, per certi versi, ha ricordato il Festival di Sanremo: tra momenti di stanca e chiacchiere infinite, a tenere in piedi la baracca è stata la grinta di Simona Ventura, che ha gestito il palco con la sua solita energia inesauribile.
Erano partiti in ventuno e, bisogna ammetterlo, dopo cinque ore di diretta resta un po’ di amaro in bocca per chi è rimasto fuori. Artisti di qualità come i Daudia o le quattro sorelle 4Calamano avrebbero meritato un posto in finale, grazie a uno stile moderno e un respiro internazionale che avrebbe dato una marcia in più alla competizione.
Tra i grandi nomi invitati direttamente, i veri brividi sono arrivati da:
Dolcenera: pazzesca al pianoforte, capace di regalare momenti di pura emozione.
Chi arrivava dalle semifinali, purtroppo, ha convinto meno. Se la polacca Magdalena Tul ha portato a casa una buona performance, lo stesso non si può dire per altri concorrenti:
Vedere artisti mascherati sul palco, come i Pellegrina Pibigas, ormai non stupisce più nessuno; sembra quasi un ripiego per sopperire alla mancanza di idee originali.
Analogamente, Myky e Kelly Joyce hanno dato l’impressione di imitare troppo i grandi del passato senza aggiungere un tocco personale. Anche Elettra Lamborghini è apparsa sottotono: molto ferma sul palco, ricordando la sua partecipazione all’Ariston di qualche anno fa. Risultato? Un bel mazzo di fiori, ma poca energia trasmessa al pubblico.
Nonostante le critiche alle esibizioni meno brillanti come quella di Andreas Habibi (un po’ troppo “già sentito”), gli occhi sono ora tutti puntati sulla strana coppia internazionale. Riusciranno Senhit e Boy George a conquistare l’Europa a Vienna? La sfida è ufficialmente aperta.
Scritto da: Roberta Loria
Commenti post (0)