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Sound Opinions Yana Bolder
Gli anni Ottanta non sono stati solo una questione di spalline imbottite e colori neon ma sono stati soprattutto il decennio in cui il cuore ha imparato a battere a ritmo di synth e chitarre elettriche dando vita a quelle power ballad che ancora oggi ci fanno alzare il volume della radio. C’è qualcosa di magico in queste canzoni che partono piano quasi sottovoce per poi esplodere in ritornelli epici che sembrano voler abbracciare il mondo intero e non importa quanti anni siano passati perché basta la prima nota di I Want to Know What Love Is dei Foreigner per sentirsi subito parte di un film romantico. Sono brani che hanno trasformato sentimenti universali come l’amore la nostalgia e il desiderio di ricominciare in inni collettivi capaci di unire generazioni diverse sotto lo stesso cielo di note.
Pensate alla forza teatrale di Bonnie Tyler con la sua Total Eclipse of the Heart o all’intensità quasi rituale di Purple Rain dove Prince ci trascina in un viaggio che è molto più di una semplice canzone ma un’esperienza emotiva totale che culmina in un assolo diventato leggenda. La bellezza di queste ballate sta proprio nella loro capacità di essere dirette e sincere come Heaven di Bryan Adams che con la sua semplicità disarmante riesce ancora a commuovere chiunque o come la malinconia sofisticata di George Michael in Careless Whisper con quel sax che è diventato il simbolo stesso di un’epoca. Ogni brano di questa lista dai Berlin con Take My Breath Away legati per sempre al mito di Top Gun fino alla dolcezza infinita delle Bangles in Eternal Flame racconta un pezzo della nostra storia collettiva.
Non è solo nostalgia ma è la forza di una scrittura musicale che non invecchia mai e che continua a parlarci con una freschezza sorprendente anche a quarant’anni di distanza perché in fondo tutti abbiamo avuto un momento della vita accompagnato dalle note di Richard Marx o di Phil Collins. Che si tratti del rimorso raccontato dai Chicago o del crescendo perfetto dei Roxette in Listen to Your Heart queste canzoni restano dei punti di riferimento solidi in un panorama musicale che cambia troppo velocemente. Sono il rifugio perfetto per quando abbiamo bisogno di emozionarci davvero e di ricordarci che certe melodie sono fatte per restare nel tempo rotolando libere proprio come quelle pietre che non si fermano mai davanti a nulla.
Scritto da: Anna Silvestro
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