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Sound Opinions Yana Bolder
Ventiquattro ore dopo aver siglato la pole position più giovane di sempre, Andrea Kimi Antonelli conquista a Shanghai la sua prima vittoria nel Mondiale di Formula 1. Una prova di autorità e freddezza con cui il diciannovenne bolognese ha gestito prima la pressione delle Ferrari e poi il rientro del compagno George Russell, che nonostante i sorpassi su Hamilton e Leclerc non è mai riuscito ad avvicinarsi al leader. Per l’Italia è un trionfo storico: il tricolore torna sul gradino più alto vent’anni dopo il successo di Fisichella in Malesia. Alle spalle delle Frecce d’Argento, che firmano la seconda doppietta stagionale dopo Melbourne, brilla Sir Lewis Hamilton: al suo primo podio da ferrarista, il britannico l’ha spuntata su Charles Leclerc al termine di un acceso duello interno. La top five è completata dall’ottimo Oliver Bearman su Haas, seguito da Pierre Gasly, Liam Lawson e Isack Hadjar, quest’ultimo protagonista di una rimonta dopo un errore iniziale. Pomeriggio da incubo invece per Max Verstappen, costretto al ritiro al giro 47 dopo una partenza disastrosa, e per la McLaren: il campione Lando Norris e Oscar Piastri non hanno nemmeno preso il via per problemi tecnici, sorte condivisa anche da Bortoleto e Albon. Con questo successo, mentre Russell mantiene la leadership mondiale, Antonelli si consacra ufficialmente come la nuova stella assoluta del circus.
Scritto da: Roberta Loria
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