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Il recente caso che ha coinvolto il cantante Olly ha riacceso i riflettori su un lato decisamente poco scintillante del mondo dello spettacolo ovvero il controllo ossessivo dell’immagine e del peso corporeo. Durante una chiacchierata nel salotto de La Vita In Diretta Alberto Matano ha scavato a fondo nella questione ricevendo conferme piuttosto amare da chi quel settore lo conosce da decenni come il coreografo Luca Tommassini e la conduttrice Paola Perego. Il messaggio emerso è chiaro e quasi brutale per restare sulla cresta dell’onda il talento da solo spesso non basta perché l’estetica viene considerata parte integrante del prodotto commerciale.
Luca Tommassini ha raccontato senza troppi giri di parole di aver ricevuto spesso dai vertici delle case discografiche o dai broadcaster la richiesta esplicita di modellare il fisico degli artisti. Diete ferree programmi di yoga intensivi e percorsi strutturati sembrano essere la norma per chi deve apparire davanti a una telecamera o su un palco prestigioso. La stessa Paola Perego ha rincarato la dose con una riflessione molto pratica e tagliente spiegando che se un personaggio pubblico prende qualche chilo di troppo rischia seriamente di non trovare più sponsor disposti a vestirlo o a sostenerlo finanziariamente. È una logica di mercato spietata dove la magrezza continua a pagare più di ogni altra forma fisica.
Dall’altra parte della barricata c’è Olly che ha deciso di rispondere con fermezza alle voci che lo descrivevano come vittima del suo stesso staff. Il giovane artista ha rivendicato con orgoglio la propria autonomia decisionale ricordando anche il suo passato difficile quando a quindici anni pesava più di cento chili e soffriva per la sua condizione. Oggi a ventiquattro anni non accetta che la sua professionalità o quella del suo team venga messa in discussione da pettegolezzi sulla sua forma fisica sottolineando che ogni scelta riguardante il proprio corpo appartiene solo a se stesso. Una presa di posizione netta che cerca di scardinare quel sistema di pressioni e standard impossibili che ancora oggi domina il dietro le quinte del successo.
Scritto da: Anna Silvestro
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