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Sound Opinions Yana Bolder
In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, la storia di Daniel Pisoni emerge come un potente monito e, al tempo stesso, un messaggio di speranza. Per anni, Daniel non è stato solo uno studente; è stato un bersaglio.
Il racconto di Daniel è crudo: anni segnati da aggressioni fisiche e verbali inflitte dai compagni di classe. Ma a rendere l’inferno ancora più insopportabile è stato il silenzio delle istituzioni. Professori e dirigenti scolastici, che avrebbero dovuto proteggerlo, sono rimasti a guardare, trasformando l’indifferenza in una ferita profonda quanto i soprusi subiti.
“Ero solo contro tutti,” racconta Daniel, ricordando il peso di quegli anni in cui la scuola era diventata un luogo di paura anziché di crescita.
Oggi Daniel non è più quella vittima isolata. Grazie all’incontro con Bulli Stop — il Centro Nazionale contro il Bullismo — ha intrapreso un percorso di rinascita che lo ha portato a trasformare il suo dolore in una missione.
Oggi Daniel è in prima linea per:
La sua storia ci ricorda che uscire dal buio è possibile, ma che il primo passo fondamentale è rompere il muro dell’omertà e chiedere aiuto a chi sa come ascoltare.
Fonte: La Repubblica
Scritto da: Anna Silvestro
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