Artemis II: oggi l’uomo torna a sfidare i record nello spazio
Oggi è una giornata davvero speciale per chi ama guardare il cielo, perché la missione Artemis II sta per portarci dove non siamo mai stati prima. I quattro astronauti a bordo della navetta Orion si stanno preparando a vivere il momento più emozionante del loro viaggio: il passaggio vicinissimo alla Luna. Non è solo una questione di tecnica, ma di veri e propri record, perché oggi Reid, Victor, Christina e Jeremy supereranno la distanza massima dalla Terra mai raggiunta da un essere umano, battendo quel primato storico dell’Apollo 13 che resisteva ormai dal lontano 1970.
Tutto è iniziato molto presto stamattina, quando in Italia erano circa le sette e l’equipaggio ha dato un’ultima aggiustata alla rotta per puntare dritti verso l’obiettivo. Dopo aver controllato che le tute funzionassero a dovere, si sono concessi qualche ora di riposo prima della volata finale. Il centro di controllo a Houston li sveglierà nel tardo pomeriggio, verso le cinque meno dieci, per dare inizio a una serata piena di appuntamenti. Il momento cruciale inizierà verso le sette di sera, quando la gravità della Luna diventerà così forte da trascinare la navetta verso di sé.
Da quel momento sarà un susseguirsi di emozioni.
Intorno alle otto scatterà il primo record di distanza e poco dopo la navetta inizierà a sorvolare la superficie lunare per osservarla da vicino. La parte più incredibile avverrà però nel cuore della notte, proprio mentre Orion passerà dietro la Luna: per circa quaranta minuti le comunicazioni con la Terra si interromperanno e proprio in quel silenzio spaziale, poco dopo l’una di notte, gli astronauti si troveranno nel punto più vicino al suolo lunare e contemporaneamente al punto più lontano da casa, a ben 405.000 chilometri da noi.
Sarà un’esperienza magica che si concluderà in bellezza verso le due e mezza di notte, quando gli astronauti potranno ammirare un’eclissi direttamente dallo spazio, vedendo la Luna passare davanti al Sole. Sarà una notte col fiato sospeso, dove ogni minuto è scritto nei piani della missione ma dove, come sempre nelle grandi avventure, sarà il ritmo dello spazio a dettare le regole.
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