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Sound Opinions Yana Bolder
Britney Spears torna a far sentire la sua voce con un lunghissimo e doloroso sfogo affidato ai social network in cui accusa pesantemente la sua famiglia e racconta gli anni più bui della sua vita. La cantante oggi quarantaquattrenne ha voluto ripercorrere il lunghissimo periodo della tutela legale durato quindici anni spiegando come si sia sentita costantemente reclusa e controllata in ogni minimo movimento mentre le sue colleghe e amiche erano libere di viaggiare e gestire le proprie giornate. Nel mirino dell’artista c’è soprattutto sua madre Lynne colpevole secondo Britney di non essere mai intervenuta per difenderla dai soprusi del padre Jamie che la trattava come una vera e propria schiava impedendole persino le cose più banali come uscire con gli amici.
L’artista ha confessato di non riuscire a perdonare i suoi familiari per averle letteralmente ucciso l’anima reprimendo la sua vera natura proprio negli anni in cui stava diventando una superstar di livello mondiale. Ma la parte più amara del racconto riguarda il presente perché ricostruire una vita autonoma dopo essere stata privata della libertà per così tanto tempo è un percorso difficilissimo e pieno di ostacoli. Britney lamenta il fatto che l’opinione pubblica continui a giudicarla pazza e instabile per ogni singola azione quotidiana persino per una semplice sosta in una stazione di servizio che viene subito strumentalizzata dai media. Nonostante la rabbia e la sofferenza per un passato che non si può cancellare la popstar ha voluto concludere il suo messaggio con un appello pieno di speranza e umanità rivolto a tutti quanti chiedendo semplicemente di continuare a essere gentili.
Scritto da: gestione
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