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Sound Opinions Yana Bolder
Al di là del successo sul grande e piccolo schermo e del fascino innegabile che lo accompagna da sempre, Alessio Boni ha una marcia in più che risiede tutta nel suo profondo impegno civile e politico. L’attore, oggi sessantenne, non ha mai smesso di coltivare una forte passione per le cause sociali che lo ha portato negli anni a spendersi in prima linea al fianco di diverse associazioni e organizzazioni non governative nei luoghi più complessi del pianeta. Dalle missioni in Sudamerica e in Mozambico fino ai viaggi in Malawi per supportare i malati di Hiv e la presenza sul confine con l’Ucraina subito dopo lo scoppio del conflitto con la Russia, Boni confessa che la ricerca di un senso profondo attraverso l’aiuto verso il prossimo è diventata ormai una parte fondamentale e imprescindibile della sua stessa vita.
Questo suo spirito così attento alla realtà e alle sue storture si riflette perfettamente anche nelle sue scelte artistiche attuali, che lo vedono protagonista di una stagione teatrale ricca di grandi soddisfazioni e di forte impatto emotivo. Dopo aver convinto il pubblico con lo spettacolo I persiani diretto da Àlex Ollè, che farà tappa al Pompeii Theatrum Mundi, l’attore si prepara a un nuovo e importante debutto al prestigioso Mittelfest di Cividale. In questa occasione speciale Boni presterà la sua voce al toccante testo intitolato Era di maggio, un’opera dal profondo valore storico e civile che arriva a cinquant’anni esatti dal drammatico terremoto che ha sconvolto il Friuli, confermando ancora una volta come il suo talento sia sempre pronto a mettersi al servizio della memoria collettiva e della solidarietà.
Scritto da: gestione
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