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Premariacco commemora i 26 patrioti impiccati: cerimonia per non dimenticare

today31 Maggio 2026 9

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Premariacco si è fermata per ricordare. Una cerimonia solenne ha commemorato i 26 patrioti impiccati dai nazifascisti, un capitolo doloroso della Resistenza friulana che continua a vivere nella memoria collettiva del territorio.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Premariacco insieme ad altri Comuni della zona, ha richiamato cittadini, autorità locali e associazioni per rendere omaggio a chi pagò con la vita la lotta per la libertà durante l’occupazione nazifascista. Secondo quanto riporta Telefriuli, la giornata si inserisce nel solco delle commemorazioni che ogni anno rinnovano il legame tra le comunità friulane e la propria storia resistenziale.

I 26 patrioti impiccati rappresentano una delle pagine più tragiche della Seconda Guerra Mondiale in Friuli Venezia Giulia, quando il territorio fu teatro di rappresaglie brutali contro i partigiani e i civili sospettati di collaborare con la Resistenza. Cerimonie come quella di Premariacco assumono un valore particolare in un momento storico in cui la testimonianza diretta dei sopravvissuti si fa sempre più rara.

L’evento ha unito diverse realtà comunali in un gesto di memoria condivisa, sottolineando come il ricordo non sia solo un dovere civico ma anche un’occasione per riflettere sui valori di libertà e democrazia conquistati attraverso il sacrificio di molti. [VERIFICARE: presenza di deposizione corone, discorsi ufficiali o partecipazione di associazioni partigiane].

Il Friuli Venezia Giulia custodisce numerosi luoghi della memoria legati alla Resistenza, e iniziative come questa contribuiscono a mantenere viva la consapevolezza storica nelle nuove generazioni. Premariacco, con questa commemorazione, ribadisce il proprio impegno a non dimenticare chi lottò contro l’oppressione nazifascista.

La cerimonia si conferma appuntamento annuale importante per il territorio, momento di raccoglimento e riflessione collettiva che intreccia passato e presente in un dialogo necessario per costruire un futuro di pace.


Fonte: Telefriuli | Articolo a cura della redazione RDE+39 con assistenza AI

Scritto da: Redazione Bot

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