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Il pagellone dissacrante di Eurovision: trionfa la Bulgaria, bocciata la Gran Bretagna

today18 Maggio 2026 6

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Il pagellone dissacrante di Eurovision: trionfa la Bulgaria, bocciata la Gran Bretagna

L’Eurovision regala sempre grandi emozioni, colpi di scena e, diciamocelo, anche qualche scivolone memorabile. Le pagelle definitive di questa edizione parlano chiaro e non fanno sconti a nessuno. Tra canzoni pop che sembrano scritte dall’intelligenza artificiale e performance che ricordano più uno scherzo di Carnevale che una kermesse internazionale, c’è chi è riuscito a brillare e chi, invece, ha completamente mancato il bersaglio.

A guardare tutti dall’alto in basso è la Bulgaria con Dara, che si prende un meritato 8. Anche se la sua proposta può sembrare una tamarrata da giostre, si è dimostrata una hit contagiosa ed estiva. Lei fresca e sensuale e con una coreografia ispirata ai riti tradizionali che non scade mai nel banale folklore, ha conquistato la scena. Buone notizie anche per la Danimarca, l’elegante Ucraina e la nostra Italia, tutte promosse con un solido 6,5. La melodia danese spazza via le atmosfere dark grazie al carisma del suo interprete, mentre l’Ucraina convince con una ballad raffinata e consapevole che funziona benissimo anche al di là della geopolitica. E Sal Da Vinci per l’Italia? Porta la tradizione napoletana nel mondo senza cadere nei soliti cliché, azzeccando un’esibizione promossa a pieni voti nonostante una trovata un po’ troppo furba nel finale.

La nota dolente arriva invece dal Regno Unito, che si becca un tondo 3 in pagella. Una performance definita come il tentativo di fare la Brexit con la musica, tanto da far dire ai critici che una roba del genere non meriterebbe nemmeno di stare in Europa. Non va molto meglio al Belgio, che con un 4,5 offre un effetto neve iniziale che ricorda più una bomboletta spray di Carnevale che le atmosfere magiche della Disney, salvandosi solo per un basso pulsante.

Tra le bocciature clamorose troviamo anche la Lituania e la Romania, entrambe ferme a un deludente 4, tra canzoni che non stanno in piedi ed eccessi lirici decisamente fuori contesto su basi metal. Un’edizione insomma che ha diviso il pubblico e che lascia dietro di sé una scia di tormentoni e meme indimenticabili.

Scritto da: Anna Silvestro

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