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Sound Opinions Yana Bolder
Esistono canzoni che servono a riempire i silenzi e canzoni che, invece, arrivano per fare a pezzi tutto quello che c’era prima. Se proviamo a chiudere gli occhi e a pensare a un suono che riassuma perfettamente l’energia confusa, rabbiosa e incredibilmente vitale degli anni Novanta, quel suono è quasi certamente l’attacco di chitarra di Smells Like Teen Spirit. Non è solo una questione di gusti personali, ma un dato di fatto confermato da decenni di classifiche e premi: da Rolling Stone a MTV, passando per testate storiche come Kerrang! e NME, il capolavoro dei Nirvana è stato celebrato ovunque come il brano simbolo di un’epoca.
Uscita nel settembre del 1991 come biglietto da visita dell’album Nevermind, questa traccia ha fatto qualcosa di impensabile per quel periodo, ovvero portare il grunge dai garage di Seattle direttamente in cima alle classifiche mondiali. Kurt Cobain raccontava spesso di aver cercato di scrivere la canzone pop perfetta ispirandosi allo stile dei Pixies, fatta di contrasti tra strofe sussurrate e ritornelli esplosivi. Il risultato è stato un terremoto culturale. Persino il titolo ha una storia curiosa, nato da una scritta spray su un muro fatta da Kathleen Hanna delle Bikini Kill, che scherzava sull’odore di un deodorante dell’epoca senza che Cobain ne avesse la minima idea.
Quello che rende Smells Like Teen Spirit ancora oggi un pezzo unico è la sua capacità di racchiudere un’intensità emotiva devastante in pochi accordi semplicissimi. Come ha scritto il critico Rob Sheffield, è una canzone che ha sfidato le regole del gioco, prendendo a calci il futuro e frantumando ogni certezza su come dovesse suonare il rock. Non è un caso se la Rock and Roll Hall of Fame l’ha inserita tra i brani che hanno plasmato la musica moderna. Anche a distanza di oltre trent’anni, quel grido di Cobain non ha perso un grammo della sua forza originale e continua a essere il manifesto di chiunque si senta fuori posto, dimostrando che a volte basta un assolo di chitarra quasi elementare per cambiare il mondo per sempre.
Scritto da: Anna Silvestro
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