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L’inarrivabile Meryl Streep: ecco perché la sua prova ne La scelta di Sophie resta la migliore di sempre

today24 Aprile 2026 5

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L’inarrivabile Meryl Streep: ecco perché la sua prova ne La scelta di Sophie resta la migliore di sempre

Parlare di Mary Louise Streep significa raccontare la storia stessa del cinema moderno perché a settantacinque anni questa donna straordinaria non è solo un’attrice ma una leggenda vivente capace di collezionare ventuno candidature agli Oscar e trentaquattro ai Golden Globe polverizzando ogni record precedente. Sebbene abbia vinto tre statuette dorate per film iconici come Kramer contro Kramer e The Iron Lady c’è un’interpretazione che più di tutte ha segnato il confine tra una brava professionista e una fuoriclasse assoluta ed è quella ne La scelta di Sophie il capolavoro del millenovecentottantadue che ancora oggi guida la classifica delle sue migliori performance secondo il prestigioso sito Vulture.

In quella pellicola ambientata in una New York del dopoguerra una Meryl appena trentatreenne riesce a fare qualcosa di quasi soprannaturale interpretando Sophie una donna polacca sopravvissuta all’orrore dei campi di concentramento che cerca di ricostruire la propria esistenza tra l’amore tormentato per l’instabile Nathan e l’amicizia con il giovane aspirante scrittore Stingo. Chi ha visto il film sa che non si tratta solo di recitazione ma di una trasformazione totale dove l’attrice appare contemporaneamente dolente e sexy distrutta dalla memoria eppure incredibilmente resiliente dimostrando una capacità di cambiare registro che lascia lo spettatore senza difese fino a portarlo inevitabilmente alle lacrime.

Il cuore del racconto è quel segreto inconfessabile che Sophie custodisce nel profondo un trauma legato al passato nazista che emerge lentamente durante le confidenze a Stingo svelando la fragilità di un’anima che non può davvero fuggire dal proprio destino. Come sottolineano i critici in questo ruolo la Streep ha dimostrato di poter fare qualsiasi cosa condensando in ogni singolo sguardo e in ogni sfumatura della voce tutta la complessità dell’essere umano rendendo il film un veicolo perfetto per un talento che a distanza di decenni resta ancora oggi inarrivabile per chiunque altro osi calcare il palcoscenico.

Scritto da: Anna Silvestro

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