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Jannik Sinner re d’America: un Sunshine Double storico senza perdere nemmeno un set

today30 Marzo 2026 2

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Jannik Sinner re d’America: un Sunshine Double storico senza perdere nemmeno un set

Non sembra volersi fermare mai la corsa di Jannik Sinner che con la vittoria a Miami mette la firma su un’impresa che lo proietta direttamente nella leggenda del tennis mondiale. Conquistare il cosiddetto Sunshine Double ovvero vincere in sequenza i tornei di Indian Wells e Miami è una missione riuscita a pochissimi eletti nella storia e l’ultimo a farcela era stato un certo Roger Federer nel lontano 2017. Ma l’azzurro ha fatto persino di meglio diventando il primo tennista di sempre a completare questa doppietta americana senza lasciare per strada nemmeno un singolo set dimostrando una superiorità fisica e mentale che in questo momento appare quasi imbarazzante per i suoi avversari.

La finale contro il ceco Jiri Lehecka è stata l’ennesima dimostrazione di forza di un ragazzo che trasforma ogni partita in una lezione di solidità e freddezza agonistica. Nonostante una fastidiosa interruzione per pioggia che avrebbe potuto spezzare il ritmo del match all’Hard Rock Stadium Sinner è rimasto concentrato come un chirurgo affidandosi a un servizio implacabile e a una pressione da fondo campo che non ha lasciato scampo al suo avversario. Anche se il punteggio finale di 6-4 6-4 potrebbe far pensare a una sfida equilibrata la realtà racconta di un Sinner che ha sempre avuto il controllo totale dello scambio gestendo i momenti delicati con la maturità di un veterano mentre i suoi coach Vagnozzi e Cahill si godevano lo spettacolo dai box.

A fine partita Jannik non ha nascosto la sua emozione definendo incredibile questo record e questo viaggio nel Nord America che lo lancia verso la stagione sulla terra rossa con il vento in poppa. Se proprio si volesse trovare un piccolo neo in una prestazione quasi perfetta si potrebbe guardare alla gestione delle palle break ma sono dettagli minimi di fronte a un giocatore che ha conquistato 72 punti contro i 60 del rivale dominando quasi ogni turno di battuta. Ora per il campione altoatesino è tempo di un meritato riposo a casa prima di cambiare superficie ma la sensazione è che questo sia solo l’inizio di un anno destinato a riscrivere tutti i record del tennis italiano.

Scritto da: Anna Silvestro

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