Simone Deromedis sul tetto del mondo: è un oro leggendario nello ski cross a Milano Cortina
Il boato di Livigno racconta una storia che sa di magia perché Simone Deromedis ha compiuto l’impresa che tutti sognavano ma che nessuno osava pronunciare ad alta voce. Il campione trentino ha trionfato nello ski cross portando a casa la decima medaglia d’oro per l’Italia in una spedizione che sta riscrivendo i record dello sport azzurro.
Non è stata solo una vittoria ma un vero e proprio dominio, completato dal successo di Tomasoni che ha regalato una doppietta da brividi rendendo la pista di casa un fortino inespugnabile.
A venticinque anni Deromedis ha dimostrato una maturità fuori dal comune rispettando la promessa fatta alla vigilia quando, con estrema calma, diceva che avrebbe fatto la sua gara senza troppi pensieri. Dietro quelle parole semplici si nascondeva la determinazione di chi sa che lo ski cross non è solo una questione di gambe ma un gioco d’azzardo fatto di traiettorie millimetriche e contatti fisici al limite del possibile.
In una disciplina dove si scende in quattro toccando i 60 km/h tra salti e curve paraboliche, i nervi saldi contano quanto la potenza esplosiva e Simone oggi è stato di ghiaccio. Il suo percorso verso questa medaglia parte da lontano passando per il quinto posto di Pechino e lo storico oro mondiale di Bakuriani nel 2023 che lo aveva già consacrato come il primo italiano capace di vincere nel freestyle.
Dopo una stagione di Coppa del Mondo vissuta costantemente ai vertici e chiusa a un passo dalla Sfera di Cristallo, oggi Deromedis non era più una sorpresa per nessuno ma l’uomo da battere. Eppure ha affrontato la pressione con una leggerezza incredibile consapevole che in uno sport dove un centimetro fa la differenza tra il podio e una caduta, la serenità è l’arma segreta per vincere. Con questo oro il campione trentino entra ufficialmente nell’Olimpo dello sport italiano regalando ai Giochi di casa una delle pagine più belle di sempre.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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