9 settimane e 1/2 compie 40 anni: tutti i segreti e i retroscena shock del cult che ha sconvolto il cinema
È incredibile pensare che siano già passati 40 anni da quando 9 settimane e 1/2 arrivò nelle sale trasformando Mickey Rourke e Kim Basinger nelle icone assolute degli anni Ottanta. All’epoca il film non fu accolto benissimo dalla critica e negli Stati Uniti incassò pochissimo ma grazie al passaparola e al successo del formato home video è diventato un cult intramontabile che tutti abbiamo visto almeno una volta.
La storia di John ed Elizabeth due giovani yuppies che si perdono in una relazione intensa e complicata nasconde però molti segreti dietro le quinte. Sapevate ad esempio che i protagonisti dovevano essere altri? Per il ruolo di John si era pensato a Sam Shepard mentre per Elizabeth erano in lizza star come Sigourney Weaver o Isabella Rossellini. Alla fine la scelta cadde su Rourke che per interpretare il broker dovette perdere ben 15 chili e sulla Basinger che però non conservò un ricordo idilliaco delle riprese.
Il regista Adrian Lyne infatti adottò metodi psicologici durissimi vietando ai due attori di frequentarsi fuori dal set per rendere la Basinger più fragile e tesa davanti alla macchina da presa. L’attrice ha confessato anni dopo che baciare il collega non era affatto piacevole descrivendolo come un posacenere umano a causa del suo vizio del fumo. Anche il montaggio originale era molto diverso con oltre tre ore di girato poi ridotte a due per evitare la censura più severa. Curioso anche il fatto che nelle scene più spinte furono usate delle controfigure fatta eccezione per lo schiaffo che Rourke diede davvero alla Basinger su ordine del regista per ottenere una reazione autentica. Se guardate bene la scena della mostra d’arte potrete anche scorgere Ronnie Wood dei Rolling Stones in un piccolo cameo mentre nella versione italiana a dare il fascino giusto a Rourke ci pensò l’indimenticabile voce di Tonino Accolla.
Fonte: TgCom24
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